Sembra scontato, ma parlando con amici e collaboratori si è aperto un mondo! Vorrei condividere questo argomento con i miei cari lettori e richiamarli ad un commento sulle proprie esperienze vissute.

Molto spesso nelle PMI l’incontro tra marketing ed agenzia di comunicazione avviene con frequenze più diluite nel tempo. Questo perchè in azienda le cose da fare sono veramente tante e riunioni di questo tipo richiedono tempo e risorse “da non sprecare”. Pensa, ad esempio, alle aziende della GDO caratterizzate da campagne promozionali con scadenze bimestrali.

Partendo dal presupposto che l’agenzia ormai (suo malgrado) ci conosce bene, per guadagnare tempo, il briefing viene fatto in forma scritta. Anche l’account di agenzia guadagna tempo, ritrovandosi semplicemente a riordinare un minimo le idee da trasferire ai creativi.

Per far sì che tutto il processo funzioni bene, il brief deve essere scritto con criterio, preciso e chiaro; mettiti nei panni di chi lo dovrà leggere.

Detto questo, ecco alcuni consigli su come scrivere un brief:

1. Utilizza le liste: più il brief è schematico, più sarà facile da leggere, studiare e memorizzare.

2. Titolo: due righe per far capire su che cosa si concentrerà la campagna.

3. Premessa: scrivi una piccola introduzione, cercando di fare una fotografia della situazione economica, dell’andamento delle vendite, del possibile pensiero del consumatore, del “perchè questa campagna”.

4. Messaggio/obiettivo: che cosa deve arrivare al consumatore? deve essere esaltata la qualità del prodotto? il prezzo? il brand?

5. Mezzi utilizzati (non tutti hanno un centro media a disposizione :-)): inserisci tutti i dettagli dei mezzi scelti, i formati, i referenti. E, cosa molto importante, scadenze e tempi di consegna dei materiali.

Ecco un veloce esempio di un brief per una campagna promozionale

Brief campagna inizio anno 1Brief campagna inizio anno 2

COME SCRIVERE UN BRIEF ALL’AGENZIA DI COMUNICAZIONE

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